Il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa viene lanciato in Croazia

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Una nuova partnership tra la startup croata Verne, il gigante del ride-hailing Uber e la società cinese di veicoli autonomi Pony.ai porterà servizi di taxi completamente senza conducente in Europa, a partire da Zagabria, in Croazia. Questa collaborazione segna un passo significativo verso una mobilità autonoma diffusa, sfruttando la tecnologia di guida autonoma di Pony.ai, l’esperienza operativa di Verne e la consolidata rete globale di Uber.

L’ascesa del ride-hailing autonomo

La joint venture riflette una tendenza in crescita: le aziende cinesi di veicoli autonomi cercano opportunità in Europa mentre devono affrontare crescenti restrizioni nel mercato statunitense. Pony.ai ha già collaborato con l’app europea di ride-hailing Bolt, e importanti operatori statunitensi come Waymo e Uber stanno già testando i robotaxi a Londra e Madrid. Questa espansione evidenzia l’accelerazione della corsa globale per l’implementazione commerciale della tecnologia di guida autonoma.

Come funzionano i robotaxi

I veicoli a guida autonoma si affidano a una combinazione di sensori, software sofisticati e attuatori precisi per spostarsi sulle strade. Il sistema Gen-7 di Pony.ai, che alimenterà la flotta, utilizza l’apprendimento automatico e il deep learning per interpretare scenari del mondo reale e prendere decisioni di guida. I robotaxi testati a Zagabria sono costruiti sulla piattaforma Arcfox Alpha T5.

Partenariati strategici e piani di espansione

Verne possiederà e gestirà la flotta di robotaxi, mentre Uber investirà nella startup e integrerà il servizio nella sua app di ride-hailing esistente. Questa sinergia consente una distribuzione più rapida e una più ampia accessibilità. Secondo Marko Pejkovic, CEO di Verne, “L’Europa ha bisogno di una mobilità autonoma che possa passare dalla sperimentazione a un servizio reale,” e questa partnership è progettata per fornire esattamente questo.

Le società non hanno ancora annunciato una data di lancio definitiva, ma sono già in corso le approvazioni normative. L’amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi, ha sottolineato che questo è “un passo importante verso la disponibilità del ride-hailing autonomo a più passeggeri in più posti.” Si prevede che l’iniziativa si espanderà oltre Zagabria il prima possibile.

Questa collaborazione segnala che il ride-hailing completamente autonomo non è più un concetto di un futuro lontano ma una realtà in rapido avvicinamento. Il progetto dimostra inoltre come le partnership globali stiano accelerando l’implementazione di questa tecnologia dirompente.