Il sistema di note della comunità di Meta deve affrontare il controllo sui rischi di disinformazione

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Meta Platforms è sotto accusa da parte del proprio comitato di sorveglianza per il suo piano di sostituire il controllo dei fatti di terze parti con il sistema Community Notes nei paesi al di fuori degli Stati Uniti. La recente valutazione del comitato solleva preoccupazioni significative sulla potenziale diffusione di disinformazione incontrollata, soprattutto nelle regioni vulnerabili alle interferenze elettorali, all’escalation dei conflitti e alle violazioni dei diritti umani.

Allontanati dal tradizionale controllo dei fatti

Per oltre un decennio, Meta si è affidata a fact-checker esterni per combattere le false informazioni sulle sue piattaforme: Facebook, Instagram e WhatsApp. Tuttavia, all’inizio del 2025, la società è passata a Community Notes, un sistema generato dagli utenti destinato a garantire l’accuratezza del crowdsourcing. I critici suggeriscono che questa mossa sia stata parzialmente motivata dalla pressione politica, in particolare per allinearsi alle preferenze dell’amministrazione Trump.

Rilievi dell’Organismo di Vigilanza

All’Osservatorio è stato chiesto di valutare i piani di espansione di Meta per le Community Notes, determinando se alcuni paesi dovessero essere esclusi a causa dei rischi più elevati. La loro conclusione è schietta: l’attuale programma è inadeguato per frenare efficacemente la dannosa disinformazione.

“I ritardi nella pubblicazione delle note, il numero limitato di note pubblicate e la sua dipendenza dall’affidabilità dell’ambiente informativo più ampio sollevano seri dubbi sulla misura in cui le Community Notes possono affrontare in modo significativo la disinformazione legata ai danni.”

Il consiglio sottolinea che Community Notes soffre di tempi di pubblicazione lenti, bassi tassi di partecipazione ed efficacia non testata. Ciò è particolarmente pericoloso nei paesi con regimi repressivi, dove le elezioni possono essere manipolate, le reti di disinformazione operano senza controllo, le complessità linguistiche ostacolano il rilevamento automatizzato e i conflitti in corso creano terreno fertile per la violenza politica.

Discrepanze nei dati

La portata delle note comunitarie impallidisce rispetto al precedente sistema di verifica dei fatti. A partire da ora, solo circa 900 banconote sono state pubblicate negli Stati Uniti, mentre Facebook ha applicato 35 milioni di etichette ai post in tutta l’Unione Europea con il sistema precedente. Questa disparità sottolinea i limiti del nuovo approccio.

Problemi legali aggravano il problema

Il giudizio negativo si aggiunge alle due recenti sconfitte legali di Meta: una in New Mexico e un’altra in California. Entrambe le cause legali sostengono che le piattaforme di Meta creano intenzionalmente dipendenza e causano danni ai bambini. Questa combinazione di critiche normative, legali e interne dipinge un quadro preoccupante della strategia di moderazione dei contenuti dell’azienda.

In definitiva, la dipendenza di Meta da Community Notes rischia di minare la fiducia nelle sue piattaforme e di esacerbare i danni nel mondo reale. Il rapporto dell’Oversight Board funge da forte avvertimento che l’azienda deve riconsiderare il proprio approccio alla gestione della disinformazione prima di espandere ulteriormente il sistema a livello globale.