La promessa degli agenti di intelligenza artificiale (AI) è semplice: automatizzeranno le attività di routine comprendendo le tue preferenze e accedendo ai dati del tuo dispositivo. Una recente dimostrazione di Qualcomm allo Snapdragon Summit mostra questo concetto in azione, in particolare con la pubblicazione automatizzata su Instagram.
Come funziona
Utilizzando un prototipo di telefono con il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, il sistema è stato in grado di caricare una foto su Instagram tramite comando vocale. Il processo ha coinvolto:
- Riconoscimento immagini: il dispositivo ha identificato le foto della spiaggia nella galleria del telefono utilizzando un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) e un modello di visione.
- Accesso API: L’agente ha quindi utilizzato l’API di Instagram per pubblicare l’immagine selezionata come Reel, completa di un hashtag specificato (“#lovethecolor”).
- Assistenza proattiva: L’agente si è persino offerto di verificare la presenza di nuovi commenti, evidenziando la sua natura proattiva.
Attualmente, questo tipo di accesso API diretto non è ampiamente disponibile su piattaforme come Instagram negli Stati Uniti. Qualcomm ha sviluppato la demo con la società di intelligenza artificiale ModelBest e prevede di lanciarla prima in Cina sulla popolare piattaforma social Weibo.
Perché è importante
Questa dimostrazione solleva domande chiave sul futuro dell’interazione uomo-computer. La capacità di automatizzare attività come la pubblicazione sui social media potrebbe far risparmiare tempo, ma aprirebbe anche dibattiti sulla privacy dei dati, sul controllo degli utenti e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle nostre routine quotidiane.
Il vero valore di questa tecnologia potrebbe non risiedere nell’automazione dei processi esistenti (come i caricamenti su Instagram), ma nel suo potenziale di semplificare attività più complesse. Lo strumento di classificazione delle immagini utilizzato nella demo, ovvero la possibilità di descrivere una foto per la pubblicazione anziché scorrere gli album, è stata la funzionalità più utile.
Il verdetto: non del tutto pronto per il Prime Time
Sebbene la tecnologia sia impressionante, l’autore ha ritenuto superflua l’esperienza di caricamento automatizzato di Instagram data la rapidità e la semplicità del processo. Sarebbe necessaria una maggiore flessibilità nelle opzioni di pubblicazione (storie, post sulla griglia, strumenti di modifica) e comandi sfumati prima di cedere il controllo completo a un agente.
Nonostante ciò, Qualcomm e altre aziende tecnologiche ritengono che gli agenti IA diventeranno prima o poi il modo standard con cui interagiamo con la tecnologia. Le implicazioni a lungo termine rimangono poco chiare, ma lo sviluppo suggerisce uno spostamento verso esperienze digitali più proattive e automatizzate.



























