Un recente rapporto di ricerca di Citrini Research ha acceso un dibattito teso a Wall Street, amplificando le ansie esistenti sul potenziale dirompente dell’intelligenza artificiale. Il rapporto, circolato rapidamente online, dipinge un quadro desolante: diffuso spostamento di posti di lavoro tra gli impiegati che porta all’instabilità economica e al declino del mercato azionario.
L’argomento principale
Il rapporto Citrini prevede un futuro in cui i professionisti altamente retribuiti saranno costretti a svolgere lavori meno retribuiti come il ride sharing a causa dell’automazione dell’intelligenza artificiale. Cita scenari potenziali come quelli in cui i lavoratori tecnologici nelle principali città si trovano ad affrontare insolvenze sui mutui poiché i loro ruoli diventano obsoleti. Questa narrazione, sebbene speculativa, ha colpito i nervi degli investitori, contribuendo a un modesto calo dell’indice S&P 500 lunedì.
Reazione del mercato e scetticismo
Anche se martedì il mercato si è parzialmente ripreso, l’impatto del rapporto è rimasto. Alcuni investitori ribassisti lo hanno visto come una conferma dei timori di lunga data sulle conseguenze economiche dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, altri, tra cui un governatore della Federal Reserve, hanno respinto il rapporto in quanto privo di prove concrete. Lo stratega della Deutsche Bank Jim Reid lo ha descritto come “alto di vibrazioni, basso di sostanza”, riconoscendo che anche i timori infondati possono influenzare il comportamento del mercato.
Preoccupazioni di fondo
La viralità del rapporto riflette un disagio più profondo tra gli investitori. Mentre alcuni mettono in dubbio il ritmo dell’adozione dell’intelligenza artificiale, altri sono alle prese con la possibilità che il suo impatto potrebbe essere molto più radicale di quanto attualmente previsto. Questa incertezza ha già iniziato a influenzare la performance del mercato: i titoli delle aziende vulnerabili all’interruzione dell’intelligenza artificiale hanno subito perdite, mentre settori precedentemente trascurati hanno visto un rinnovato interesse.
Questa volatilità sottolinea un punto cruciale: anche gli scenari speculativi possono influenzare il sentiment degli investitori e rimodellare le priorità del mercato. Il dibattito sul reale impatto dell’intelligenza artificiale è lungi dall’essere risolto e la reazione di Wall Street suggerisce che la paura, giustificata o meno, può essere una potente forza di mercato.
Il mercato continuerà a correggersi man mano che l’A.I. diventa più diffuso nella forza lavoro.



























