Il Super Bowl LX, che vedrà i Seattle Seahawks contro i New England Patriots l’8 febbraio, sarà molto più di una semplice resa dei conti calcistica. Il grande gioco di quest’anno è destinato a diventare una vetrina per l’intelligenza artificiale (AI), con numerose aziende che intendono presentare prodotti e concetti basati sull’intelligenza artificiale nei loro spot pubblicitari ad alto rischio.
L’ascesa dell’intelligenza artificiale nella pubblicità
La presenza dell’intelligenza artificiale nella pubblicità del Super Bowl non è nuova, ma si sta intensificando. L’anno scorso già grandi attori come Walton Goggins e persino i Muppets hanno promosso l’intelligenza artificiale; ora la tendenza sta esplodendo. Questo cambiamento riflette uno slancio più ampio del settore: l’intelligenza artificiale si sta rapidamente integrando nella vita quotidiana e gli esperti di marketing sono ansiosi di trarre vantaggio dal buzz. Il tempismo è intenzionale. Il 2026 segna un punto di svolta in cui l’intelligenza artificiale si sta spostando da una campagna pubblicitaria teorica a prodotti di consumo tangibili.
Annunci chiave sull’intelligenza artificiale da tenere d’occhio
Diverse aziende hanno già rivelato o preso in giro i loro spot del Super Bowl incentrati sull’intelligenza artificiale:
- Svedka Vodka: The Unsettling Future of Nightlife – Lo spot pubblicitario di Svedka presenta robot inquietantemente realistici che prendono il controllo della pista da ballo, completi di effetti visivi grafici (e inquietanti). L’annuncio è un riconoscimento diretto del fatto che l’intelligenza artificiale ha avuto un ruolo nella sua creazione, offuscando i confini tra uomo e macchina.
- Alexa Plus: Quando l’intelligenza artificiale diventa personale – L’assistente virtuale aggiornato di Amazon riceve un trattamento cupamente umoristico in uno spot con Chris Hemsworth. Lo spot esplora le ansie legate al controllo dell’intelligenza artificiale, con Hemsworth che immagina modi sempre più assurdi in cui Alexa Plus potrebbe tentare di eliminarlo… prima di essere attirato di nuovo da promesse di relax.
- Ring: Neighbourhood Watch basato sull’intelligenza artificiale – La nuova funzione “Search Party” di Ring utilizza l’intelligenza artificiale per eseguire in crowdsourcing le ricerche di animali smarriti, sfruttando le telecamere della community per scansionare gli animali corrispondenti. Sebbene potenzialmente utile, il concetto solleva questioni di privacy sulla sorveglianza costante.
- Anthropic: The AI Ad Parody – Anthropic, creatore del chatbot Claude, sta adottando un metaapproccio deridendo le società rivali di intelligenza artificiale (in particolare OpenAI) per aver testato gli annunci all’interno delle proprie piattaforme. L’annuncio presenta uno scenario cupamente comico in cui un terapista dell’intelligenza artificiale propone un inquietante servizio di appuntamenti.
- Google Gemini: visualizzare la realtà – Gemini AI di Google riceve una dimostrazione pratica in un annuncio che mostra le sue capacità di modifica delle immagini. Le famiglie possono virtualmente allestire le loro nuove case, prevedendo ristrutturazioni e cambiamenti paesaggistici. Sebbene utile, il tono malinconico dell’annuncio è stridente.
- Wix: l’intelligenza artificiale e il futuro del lavoro – Wix promuove il suo costruttore di siti web basato sull’intelligenza artificiale, ironicamente prendendo di mira un’azienda di mobili fatti a mano… una categoria di lavoro che probabilmente sarà automatizzata dall’intelligenza artificiale stessa.
- Artlist: The Self-Aware Ad – Artlist ha realizzato il suo spot per il Super Bowl in soli cinque giorni, prendendo in giro la natura esagerata degli altri spot pubblicitari. L’annuncio fa riferimento all’orso polare della Pepsi e allo spot Bud Light di Post Malone, evidenziando l’assurdità dell’evento.
OpenAI e Meta: gli ultimi pezzi del puzzle
OpenAI, la società dietro ChatGPT e Sora, rimane avvolta nel mistero, con la sua pubblicità del Super Bowl ancora da svelare. Meta, nel frattempo, sta spingendo i suoi occhiali Oakley basati sull’intelligenza artificiale, commercializzati per gli appassionati di sport estremi. Questo non è un territorio nuovo per Meta; la pubblicità dell’anno scorso mostrava Chris Pratt e Chris Hemsworth che guardavano la collezione d’arte di Kris Jenner attraverso occhiali simili.
Perché è importante
La forte attenzione all’intelligenza artificiale nel Super Bowl LX è molto più di un semplice clamore di marketing. Significa l’accelerazione dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella cultura tradizionale, dall’intrattenimento alle applicazioni pratiche. Le pubblicità spaziano da rappresentazioni inquietanti del dominio delle macchine a usi banali come la ristrutturazione delle case, ma tutte puntano a un futuro in cui l’intelligenza artificiale sarà sempre più presente nella vita di tutti i giorni. La domanda non è se l’intelligenza artificiale cambierà il nostro mondo, ma come… e le pubblicità del Super Bowl offrono uno sguardo su quella realtà in evoluzione.
