L’aumento dei cani da servizio falsi: un problema crescente nei viaggi aerei

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Il numero di cani che viaggiano sugli aerei con il pretesto di animali di servizio è in aumento, sollevando dubbi sull’accessibilità, sugli abusi e sull’integrità del sistema. Quella che una volta era una sistemazione necessaria per le persone con disabilità viene sempre più sfruttata come una scappatoia per i proprietari di animali domestici che vogliono evitare le tasse e le restrizioni delle compagnie aeree.

Il problema principale non riguarda semplicemente le persone che vogliono portare i loro cani sui voli. Riguarda il potenziale danno causato da animali non addestrati che interferiscono con cani guida veri, l’erosione della fiducia negli alloggi accessibili e la difficoltà di regolamentare questo spazio senza creare ulteriori barriere per coloro che hanno veramente bisogno di assistenza.

Il problema con i “cani guida”

Sia le compagnie aeree che i passeggeri hanno notato un netto aumento di cani etichettati come animali di servizio che mostrano comportamenti incoerenti con un adeguato addestramento. Dall’abbaiare e il camminare avanti e indietro negli aeroporti alla condotta generalmente distruttiva, questi impostori minano lo scopo degli animali di servizio legittimi. Il problema non è solo un inconveniente; può ostacolare attivamente l’efficacia dei cani addestrati nell’assistere le persone con disabilità.

Il sistema attuale fa molto affidamento sull’autocertificazione, consentendo alle persone di dichiarare che i loro animali domestici sono animali di servizio con una supervisione minima. Sebbene esistano regolamenti federali, l’applicazione è lassista e persistono lacune. Il Dipartimento dei trasporti ha tentato di inasprire le regole, in particolare per quanto riguarda gli animali di supporto emotivo, ma l’addestramento privato consente alle persone di designare i propri cani come animali di servizio semplicemente affermando che attenuano una disabilità.

Questa mancanza di standardizzazione crea incoerenze. Alcuni cani vengono sottoposti a rigorosi programmi di formazione presso organizzazioni come Canine Companions, dove imparano a svolgere compiti complessi come aprire le porte, rispondere agli allarmi e assistere nella mobilità. Altri vengono semplicemente portati sugli aerei senza alcuna verifica, creando un ambiente caotico e ingiusto.

Perché le persone ingannano il sistema

Le motivazioni dietro la falsificazione dello status di animale di servizio sono semplici. Le normative delle compagnie aeree rendono difficile e costoso viaggiare con animali domestici in cabina. I cani di piccola taglia devono entrare nei trasportini sotto il sedile e le tariffe possono aumentare rapidamente. Designando un animale domestico come animale di servizio, i proprietari aggirano queste restrizioni e volano gratuitamente, spesso con sistemazioni più confortevoli.

Come sottolinea Jessica Reiss, direttrice del programma di Canine Companions, “Molte persone hanno iniziato a trarre vantaggio dal fatto che vogliamo davvero che i nostri cani siano con noi”. Questo sentimento evidenzia l’egoismo fondamentale alla base del problema. Per alcuni, la comodità supera le implicazioni etiche.

Il reale impatto sulle persone con disabilità

La proliferazione di falsi cani guida non è solo un fastidio; danneggia attivamente coloro che fanno affidamento sugli animali da assistenza. Molly Carta, una donna affetta da paralisi cerebrale che usa un cane guida di nome Slate, descrive il caos che incontra negli aeroporti. “C’erano così tanti altri cani in quell’aeroporto che era un vero incubo anche solo passare dal nostro cancello a quello successivo”, dice, notando che gli animali non addestrati distraggono e interferiscono con la capacità di Slate di assisterla.

Carta si preoccupa anche della disposizione dei posti a sedere, poiché le compagnie aeree danno la priorità a quelli con animali di servizio per i posti sulle paratie, creando potenziali conflitti quando sono presenti più cani. La mancanza di regolamenti chiari la costringe a chiedersi se vale la pena portare Slate, una decisione che nessuno dovrebbe prendere.

Il dilemma irrisolvibile?

Il problema dei falsi cani guida mette in luce un difficile paradosso. Un’applicazione più rigorosa potrebbe limitare ulteriormente l’accessibilità per gli utenti legittimi di animali di servizio, mentre le normative permissive consentono che gli abusi continuino senza controllo. La questione di fondo non riguarda solo le regole; riguarda il comportamento individuale. Alcune persone daranno sempre priorità alla propria convenienza rispetto ai bisogni degli altri, rendendo difficile il raggiungimento di una vera regolamentazione.

La soluzione probabilmente risiede in una combinazione di processi di verifica più rigorosi, una maggiore consapevolezza pubblica e un cambiamento culturale verso un maggiore rispetto per gli alloggi accessibili. Tuttavia, fino a quando ciò non accadrà, il fenomeno dei falsi cani guida rimarrà una realtà frustrante per i viaggiatori e un ostacolo significativo per coloro che dipendono veramente da questi animali.