CBS News sotto esame: il controllo editoriale sta cedendo alle pressioni politiche?

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I recenti eventi di CBS News sollevano seri interrogativi sull’indipendenza editoriale, con l’accusa che il caporedattore Bari Weiss sia intervenuto per fermare un rapporto di 60 Minutes critico nei confronti dell’amministrazione Trump. La controversia è incentrata su un’indagine pianificata sulle condizioni del carcere CECOT di El Salvador, dove i migranti inviati dall’amministrazione Trump sarebbero detenuti in condizioni difficili.

L’intervento e le ricadute interne

Poche ore prima della messa in onda programmata, Weiss avrebbe “potenziato” la storia, citando l’insufficienza di nuovo materiale e la mancanza di interviste davanti alla telecamera con i funzionari di Trump. Questa decisione ha innescato una reazione interna, con la corrispondente Sharyn Alfonsi che ha etichettato la mossa come “politica”, un “tradimento” e un atto di “censura aziendale”. Le comunicazioni interne trapelate suggeriscono che Weiss abbia insistito sul fatto che il rapporto fosse necessario per rappresentare meglio il punto di vista dell’amministrazione.

Influenza dei miliardari e preoccupazioni sul quid pro quo

I critici sostengono che le azioni di Weiss derivano da pressioni per compiacere Larry e David Ellison, i miliardari che hanno recentemente acquisito la società madre della CBS, la Paramount. Secondo quanto riferito, gli Ellison, proprietari anche della pubblicazione di Weiss The Free Press, stanno cercando un trattamento favorevole da parte dell’amministrazione Trump per facilitare ulteriori accordi di consolidamento dei media. L’ex presidente Trump ha criticato pubblicamente 60 Minutes per i pregiudizi percepiti dopo l’acquisizione, implicando una contropartita: modellare la copertura a proprio piacimento o rischiare di perdere l’accesso.

La storia della “correttezza politica” di Weiss nei confronti di Trump

L’approccio di Weiss nel coprire l’amministrazione Trump è in linea con la sua posizione editoriale su The Free Press. Pur pubblicando critiche, la sua pubblicazione adotta spesso un tono misurato, apparentemente progettato per non alienare il suo pubblico conservatore. Questo approccio si estende all’evitare una copertura eccessivamente contraddittoria, anche quando l’amministrazione si impegna in politiche controverse. Alcuni osservatori notano che The Free Press è stata notevolmente meno critica nei confronti di Trump rispetto ad altri organi di centrodestra.

La pressione diretta di Trump e il dilemma della CBS

Lo stesso Trump ha ripetutamente invocato 60 Minutes, sostenendo che la sua copertura è peggiorata dall’acquisizione degli Ellison. Ha esplicitamente collegato la sua approvazione a un trattamento di favore, avvertendo che la rete “non è migliore” della sua precedente proprietà se continua a criticarlo. Questa pressione diretta, combinata con gli interessi commerciali degli Ellison, creò un ambiente altamente carico che portò alla soppressione della storia CECOT.

Le implicazioni più ampie

L’incidente sottolinea una tendenza in crescita: la crescente influenza dei ricchi proprietari sulle decisioni delle redazioni. Con l’accelerazione del consolidamento dei media, l’indipendenza editoriale è a rischio poiché gli interessi aziendali e le agende politiche convergono. La situazione di CBS News serve a ricordare duramente che anche le istituzioni giornalistiche affermate sono vulnerabili alle pressioni di potenti stakeholder.

In definitiva, questa controversia evidenzia la fragilità dell’integrità giornalistica in un’era di concentrazione della proprietà dei media e di diretta interferenza politica. Resta la questione se CBS News riuscirà a mantenere la propria credibilità mentre si fa strada tra queste forze concorrenti.